Rimedi Naturali per i dolori alle ARTICOLAZIONI

I dolori alle articolazioni possono avere molteplici cause:

• Artrite
• Artrosi
• Borsite
• Tendinite
• Distorsioni ai legamenti
• Infezioni virali (esempio influenza)
• Infezioni batteriche
• Acidosi tissutale (ph acido)
• Intolleranze alimentari
• Sindrome pre-mestruale
• Menopausa
• Obesità
• …..

I dolori possono essere migranti (ovvero che si spostano da un’articolazione all’altra) oppure fissi (ovvero a carico di una unica articolazione.
Possono manifestarsi in qualunque parte del corpo anche se sono piu’ frequenti in ginocchia, spalle, mani, caviglie, piedi, collo e possono essere accompagnati da gonfiore e indolenzimento.
Nel caso in cui i dolori perdurino oltre una settimana occorre contattare il medico per un controllo in quanto i dolori potrebbero essere sintomi di una patologia piu’ grave.

Vediamo ora qualche rimedio naturale offerto da Madre Natura e qualche preparazione “casalinga”:

Aceto di mele
Elimina le tossine dall’organismo e quindi anche le tossine accumulate nelle articolazioni e nei tessuti connettivi, basificando il ph tissutale in quanto ricco di magnesio, calcio, potassio e fosforo
1 cucchiaino di aceto di mele bio in una tazza di acqua.
Bere al risveglio e prima di pranzo e cena.
Peperoncino
Crema contenente capsaicina, sostanza contenuta nel peperoncino che ha un effetto analgesico e anti-dolorifico; non applicare sulle ferite ed abrasioni.
Le creme o gel si trovano in commercio in erboristeria/farmacia.
Curcuma
Si tratta di un rimedio utilizzato nella Medicina Ayurvedica. Questa radice appartiene alla stessa famiglia dello Zenzero e contiene una sostanza chiamata curcumina che pare abbia efficacia al pari dell’ibuprofene (farmaco anti-infiammatorio).
Bevanda alla curcuma: un cucchiaino di polvere di curcuma un cucchiaino di miele in un bicchiere di latte vegetale o animale, caldo.
Bere al mattino per almeno un mese, ma solo se non si assumano farmaci anti-coagulanti e fluidificanti del sangue.
Zenzero
Si tratta di un rimedio utilizzato nella Medicina Ayurvedica. Questa radice appartiene alla stessa famiglia della .
Si puo’ assumere crudo (grattugiato) oppure in polvere, aggiungendolo a salse, legumi, zuppe,dolci….
Bevanda zenzero e limone: grattugiare 3-4 cm di radice fresca di zenzero e spremere un limone; filtrare e aggiungere il succo ottenuto ad una tazza di acqua calda ; assumere al mattino.
Il rimedio è ottimo anche per disintossicare l’organismo dall’eccesso di caffeina che crea dipendenza.
Artiglio del diavolo
L'artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) è una pianta perenne della famiglia delle Pedaliaceae , Ha una efficacia analgesica, anti-infiammatoria e anti-piretica (abbassa la febbre) grazie ai principi attivi in essa contenuti detti Harpagosidi.
Si trova in commercio sotto forma di tintura madre, capsule o compresse. La sua assunzione deve essere effettuata sotto stretto controllo medico e in generale il trattamento non deve essere troppo lungo.
Si trova anche sotto forma di pomate e gel .
Attenzione: questo rimedio interagisce con farmaci anticoagulanti ed ha un effetto ipotensivo, se ne sconsiglia quindi l’uso a chi è sottoposto a questo tipo di terapia. L’Artiglio del Diavolo non deve essere somministrato in gravidanza in quanto può stimolare le contrazioni uterine.
Spirea Ulmaria
La spirea (Filipendula ulmaria) è una pianta della famiglia delle Rosaceae e svolge azione antinfiammatoria, analgesica e antipiretica, perché inibisce la sintesi delle prostaglandine (PGE2), responsabili del dolore e del processo infiammatorio dei tessuti. Viene perciò utilizzata in caso di febbre e in tutte le malattie da raffreddamento; per alleviare gli stati dolorosi causati da artrosi, artrite reumatoide, dolori articolari, mal di denti, mal di schiena e cervicale.
A differenza dei farmaci antinfiammatori di sintesi, la spirea non presenta azione ulcerogena (gastrite, ulcera), effetto collaterale di questa categoria di farmaci, in quanto contiene mucillaggini.

Ovviamente è indispensabile associare una alimentazione basata su frutta, verdura fresche, legumi con una bassa quantità di proteine animali (carne e latticini) e associare bevande alcalinizzanti come acqua con residuo fisso inferiore a 50mg/litro.