Come sopravvivere alle abbuffate natalizie: gli enzimi digestivi
A cura di Ilaria Porta

Siamo quasi a Natale e il rischio di esagerare con i cibi calorici ed indigesti è altissimo. Come sopravvivere alle abbuffate natalizie (e non solo?) Con gli  enzimi digestivi.

Cosa sono e a cosa servono? Il cibo cotto è un cibo “morto”, poiché la cottura non solo distrugge (in  parte) le vitamine e le sostanze nutrizionali dei cibi, ma riduce la loro digeribilità. Questo, unito allo stile di vita moderno che induce a un’alimentazione spesso non equilibrata e a prodotti essi stessi provenienti da coltivazioni su larga scala e terreni agricoli impoveriti, non aiuta il lavoro digestivo del nostro apparato gastro-intestinale.

Fortunatamente è la natura stessa a fornirci la soluzione,:  in questo caso, gli enzimi che fanno parte della funzionalità dell’apparato digerente e aiutano la digestione.

Gli enzimi svolgono un ruolo importantissimo in una corretta attività pre-digestiva  che ha ripercussioni positive sul metabolismo dell’intero organismo e accelerano alcune reazioni chimiche importantissime per la digestione.

Purtroppo abusiamo della nostra “capacità digestiva”  fin dalla giovane età quando il nostro corpo produce enzimi in grandi quantità senza problemi ma, con l’andare del tempo però questa funzione viene sempre meno specie se sovraccarichiamo l’organismo di alimenti fortemente indigesti o abusiamo nella quantità dei cibi.

Risulta particolarmente importante l’introduzione di enzimi  nei soggetti over 60, in cui l’attività amilasica è 30 volte inferiore a quella dei soggetti giovani, e in particolari in stati patologici quali diabete, allergie, infezioni.

Cosa sono dunque gli enzimi digestivi?

Gli enzimi vengono prodotti dal nostro organismo: si chiamano Amilasi, Proteasi, Lattasi, Lipasi, Glucosidasi, Transferasi, Emicellulasi, Betaglucanasi e la loro attività è fondamentale per la scomposizione, l’assorbimento e l’assimilazione dei principi nutrizionali e dei cofattori essenziali quali vitamine, minerali e oligoelementi. La digestione è un processo lungo e complesso che consiste nell’assimilare i cibi attraverso la scomposizione degli elementi nutritivi.

Durante la prima ora di digestione gran parte del cibo viene pre-digerita nella parte alta dello stomaco proprio dagli enzimi digestivi, e ancor prima nella cavità orale dove i batteri iniziano la digestione  prima di arrivare all’intestino tenue, dove  è  il pancreas che  secerne i propri enzimi.

Questo significa che, se mastichiamo lentamente e pre-digeriamo prima in bocca e poi successivamente nello stomaco, la quantità di enzimi digestivi che viene prodotta dal pancreas sarà meno e che quindi anche quell’organo sarà meno affaticato e potrà produrli senza scaricare la propria vitalità energetica.

 La teoria di “Adattamento Secretivo degli Enzimi Digestivi” dice che “ tanto maggiore è il carico che viene assolto nella digestione dagli enzimi alimentari esogeni (cioè introdotti con il cibo), tanto minore sarà il carico enzimatico  dato al pancreas e all’intestino tenue”.

Pertanto potremmo conservare più a lungo questa  capacità enzimatica digestiva  propria dell’organismo per svolgere altri fondamentali processi metabolici, non affaticheremo dunque gli importanti organi digestivi che durante il giorno esplicano moltissime altre funzioni!

Gli enzimi digestivi nella nostra alimentazione

Come possiamo dunque aiutare i nostri organi e la nostra digestione? Certamente iniziando sempre i pasti con un piatto di verdure crude che preparano la digestione e stimolano la produzione di enzimi digestivi che saranno già nutriti e preparati per svolgere al meglio il loro compito.

Alleggeriamo la nostra alimentazione con alimenti vivi e crudi possibilmente e alcalini come proteine vegetali e pesce fresco, frutta e verdura cruda ripartita per un 60/70% durante il dì, cereali integrali e pochi zuccheri.

Se poi abbiamo negli anni affaticato troppo il nostro apparato digestivo oltre a stimolare la produzione di enzimi tramite l’alimentazione potremmo integrarli per un periodo (consigliato dal professionista) che smaltirà gli eccessi e nutrirà i vostri organi e faciliterà per tanto al digestione.

Come diceva Edward Howell, pioniere dell’enzimologia alimentare “gli enzimi sono una vera pietra di paragone della vitalità: offrono un importante mezzo di calcolo per l’energia di un organismo. Ciò che noi chiamiamo energia, forza vitale, energia nervosa, forza, può essere sinonimo di attività enzimatica”.